Un’escursione nel cuore della maremma toscana e parte dell’Umbria. Imboccheremo l’autostrada del Sole A1, e la ns prima fermata sara’ la citta’ di Orvieto. Fondata in eta’ Etrusca, e’una citta di 22.000 abitanti situata in cima ad una roccia di tufo. Questa sua particolare collocazione la rende in grave pericolo poiche’ il tufo si sta sgretolando mettendo a repentaglio l’esistenza della citta’.
Inizieremo con la visita del centro orvietano, e cioe’ dalla cattedrale, splendido esempio di architettura Gotica. Iniziata nel 1290 dall’architetto senese Lorenzo Maitani, con in seguito interventi di altri grandi artisti come Andrea Pisano e l’Orcagna, non fu terminata prima dell 1600. Di particolare rilevanza artistica e’ la facciata, considerata la piu’ bella in tale contesto nell’Italia medievale.
Visiteremo l’interno della cattedrale ed in particolare ci soffermeremo ad ammirare la splendida cappella del Signorelli con i suoi affreschi del quattrocento che furono fonte di ispirazione per la realizzazione del Giudizio Universale di Michelangelo nella Cappella Sistina a Roma. All’uscita del duomo faremo tappa presso uno dei negozi di prodotti locali per acquistare un ricordo della zona e quale miglior ricordo di una bottiglia dell’ottimo vino bianco, appunto l’Orvieto.
Avviandoci verso la s.s. 71 la ns. prossima fermata sara’ Pitigliano. La avvicineremo dal suo lato piu’ suggestivo che ci permettera’ di notare che essa appare da lontano aggrappata coraggiosamente su una rupe, dove le case dalle forme piu’ disparate, sembrano direttamente nascere dal tufo. Pitigliano e’ anche conosciuta come “la piccola Gerusalemme” poiche’ nei secoli scorsi una grande comunita’ ebraica fuoriuscita da Roma ne fece la propria residenza. Oggi questa comunita’ e’ molto diminuita di numero pero’ ha conservato integra la propria sinagoga con il relativo museo e l’atmosfera che vi si respira unita a quella degli stretti vicoli medievali sono la ragione percui molte coppie, da tutte la parti del globo, decidono di unirsi qui in matrimonio. Visiteremo anche l’acquedotto seicentesco, parte integrante dell’architettura urbana, la cattedrale e tutti gli angoli piu’ nascosti.
All’ora di pranzo, allungheremo le gambe sotto ad un tavolo presso una trattoria tipica per assaggiare la pasta locale insaporita dai sughi prelibati e bagnata da un buon bicchiere di vino della zona.
Nel pomeriggio sara’ la volta della visita degli altri due paesi circostanti, Sovana e Sorano. Dichiarate patrimonio mondiale dall’Unesco, fanno parte dei 100 borghi piu’ belli d’Italia. Ogni loro angolo ci parla di secoli di storia ed in particolare di quella di due antiche casate romane, gli Aldobrandeschi e gli Orsini che a partire dal 1200 per fuggire dalle persecuzioni della chiesa si trasferirono dalla capitale a qui.Essi portarono con loro un gran numero di persone di religione ebraica in cerca di una terra promessa e questa aurea spirituale e religiosa di gente alla ricerca di un rifugio sicuro e’ ancora fortemente presente nell’area e negli edifici circostanti.
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